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Practice of Now 2019 Report

 

Mentre il settore della revisione contabile si prepara al nuovo decennio, oggi si può già affermare con una certa sicurezza di avere di fronte una clientela più esigente e che la tecnologia potrà contribuire a realizzare migliori metodologie lavorative. È quindi arrivato il momento di rimettere in discussione le vecchie convinzioni predominanti e rivalutarle.

Il rapporto "Practice of Now 2019" viene già pubblicato per il terzo anno consecutivo. Contiene i risultati di uno studio indipendente nel corso del quale sono stati intervistati 3'000 contabili da ogni parte del mondo. L'obiettivo è offrire una panoramica sul mondo della contabilità attuale e su cosa ci si può aspettare per il futuro, illustrando al contempo in che modo i contabili di oggi potranno continuare a prosperare anche domani.

Scarica subito il rapporto e scopri perché il settore della contabilità è in continua evoluzione, a quali cambiamenti è necessario prepararsi, per quale motivo è importante poter contare su un personale polivalente al fine di soddisfare le aspettative dei clienti e in che modo i contabili possono creare degli ambienti di lavoro ottimali per le sfide del terzo decennio del 21° secolo.

Scarica l'intero rapporto (PDF, 6,75 MB)

Unternehmer und Gründer

Pubblicazione di „Accounting for Change“: Questo manuale pratico è stato scritto da contabili per contabili. L'e-book offre una lista di consigli e raccomandazioni che aiutano le imprese ad affrontare la sfida digitale.

Il manuale pratico offre approfondimenti e aiuti all'orientamento per il futuro della professione di contabile concentrandosi sui quattro punti seguenti: talento, cultura, preparazione e implementazione della rivoluzione digitale.

Jennifer Warawa, EVP presso Partners, Accountants and Alliances spiega: „negli ultimi 20 anni la tecnologia ha cambiato per sempre il modo in cui viviamo e lavoriamo. Ciò vale in particolare per una delle professioni più antiche al mondo: la contabilità. Questa settimana al World Congress of Accountants parlerò“ dei cambiamenti che ho vissuto in questo lavoro e il presente manuale costituisce uno strumento da usare nella discussione. Aiuta i contabili a orientarsi e a prepararsi al lavoro dei prossimi anni.

Scarica il rapporto completo (PDF, 629 KB)

Sage Veranstaltungen

Il libro bianco fornisce importanti dati riguardanti l'attuale dibattito tra il governo e le aziende leader internazionali, lo stesso portato avanti da Sage sul ruolo dell'industria nel comprendere le implicazioni etiche sollevate dall'intelligenza artificiale (IA).

L'intelligenza artificiale (IA) fornisce dati reali basati su applicazioni anch'esse reali. Dalle innovazioni che vengono realizzate dal punto di vista economico, accademico e statale, si evince chiaramente che l'intelligenza artificiale è presente in modo globale. L'IA è presente nella nostra vita personale e professionale, a partire dal responsabile del personale che cerca il collaboratore giusto per una posizione tecnica, fino ad arrivare a una coppia che aspetta un bambino e deve trovare l'ospedale più vicino. Tuttavia, esiste ancora la sfida globale di rendere l'intelligenza artificiale più "umana", che sia cioè etica, affidabile e sostenibile. Le imprese devono accompagnare questo processo con un dibattito onesto a livello globale che valuti l'utilità dell'IA per l'industria, il governo e la nostra vita privata.

In questo libro bianco sono illustrati gli aspetti e le raccomandazioni più importanti emersi dalla discussione. Essi mostrano come l'industria chieda che il pubblico generale venga informato sull'evoluzione dell'IA, che si fornisca un sostegno alle imprese affinché possano creare degli standard etici per lo sviluppo dell'IA e che siano avviati approcci etici per l'elaborazione dell'IA nel mondo reale. Vengono descritti i punti e le raccomandazioni salienti emersi nel corso della discussione.

Scarica il rapporto completo (PDF, 4,85 MB)

Sage Foundation

Sage FutureMakers Labs è stato creato per offrire a giovani sotto i 18 anni e residenti in cinque città britanniche e irlandesi delle esperienze formative e lavorative nel settore dell'intelligenza artificiale.

Sage è riuscita a dimostrare che vi è la promettente possibilità di rafforzare il ruolo emergente della Gran Bretagna come uno dei leader nel settore dell'intelligenza artificiale (IA) grazie ai talenti presenti nel Paese; un giovane su quattro (il 25%) di età compresa tra gli 8 e i 18 anni pensa a una possibile carriera futura in questo settore.

I dati raccolti da YouGov si basano sulle risposte fornite da 1'484 bambini e adolescenti dagli 8 ai 18 anni. Essi mostrano che il pool di talenti si compone di giovani che sottolineano il loro attuale entusiasmo per la tecnologia in generale (66%) e che credono che una carriera nel settore dell'intelligenza artificiale possa essere interessante e motivante (37%) oppure che vogliono assumere lavorare all'avanguardia del settore tecnologico (31%).

Tutto ciò dà sicuramente adito a ottimismo, ma non bisogna trascurare i campanelli d'allarme, poiché per costruire un settore IA integrativo e in grado di ridurre al minimo le prospettive negative di occupazione per i lavoratori, è necessaria la presenza di una grande varietà. Se questo tema non viene affrontato già da ora, in futuro potrebbero insorgere dei problemi. Le affermazioni seguenti sono state fatte da giovani che probabilmente non perseguiranno una carriera nel settore IA (56%):

  • Il motivo più spesso citato (29%) è che preferirebbero una carriera in un campo più creativo.
  • Quasi un quarto (24%) ha affermato che non pensa di disporre delle qualifiche e dei diplomi necessari.
  • Un inquietante 21% non si ritiene sufficientemente intelligente per un lavoro nel settore IA.

Questi risultati indicano che ci sono ancora troppi giovani che brancolano nel buio quando si tratta di riconoscere i diversi tipi di conoscenze specialistiche, esperienze e formazioni sulle quali si svilupperanno le professioni legate all'intelligenza artificiale: dagli artisti, agli scrittori creativi e ai linguisti fino ad arrivare ai programmatori e ai risolutori di problemi. Ciò potrebbe impedire alla Gran Bretagna di compiere i necessari passi nella giusta direzione per assumere un ruolo guida nel settore IA.

Questo studio è il primo di una serie di iniziative che vogliono avvicinare i giovani all'IA e che vengono portate avanti dai laboratori Sage FutureMakers Labs, nati da una collaborazione tra la Sage Foundation e l'organizzazione caritatevole Tech for Life. Le iniziative mirano a informare un numero maggiore di giovani che si trovano nei primi stadi della loro formazione sulle varie abilità necessarie per una carriera nel settore IA. Il piano di studi comprende anche il design etico.

Sage ha già attirato l'attenzione sul fatto che il Regno Unito debba assicurare una promozione variegata e solida dei giovani talenti per sostenere i clienti, il mondo degli affari e l'economia britannica e sfruttare i potenziali vantaggi produttivi dell'IA nel 2017 grazie all'Ethics of Code. Ora Sage chiede più misure dal governo e dal settore tecnologico per superare il problema legato all'elitismo presente nel campo dell'IA e la gestione delle nuove tecnologie.

Nei sei prossimi mesi in tutto il Regno Unito e in Irlanda si terranno i Sage FutureMakers Labs, cui più di 150 giovani fino ai 18 anni potranno partecipare gratuitamente. Dopo questi primi corsi circa 30 giovani a settembre prenderanno parte a una lezione di approfondimento di un giorno. Alla fine del ciclo a circa 15 di loro verrà offerto uno stage nel settore IA presso Sage o presso un partner.

Segui @sagefoundation e @TechforLifeUK per aggiornamenti riguardanti Sage FutureMakers Labs.

Per saperne di più e iscriversi agli eventi, visita la pagina Tech for Life.

Verspätete Zahlungen

Il nuovo rapporto Sage mostra le tragiche conseguenze che i ritardi nei pagamenti possono avere sulle piccole e medie imprese in tutto il mondo.

Un rapporto pubblicato da Sage mostra le conseguenze negative dei pagamenti effettuati in ritardo sulle piccole e medie imprese, che in tutto il mondo generano costi totali per 3 miliardi di dollari. Dallo studio emerge che una fattura su dieci viene pagata in ritardo e che l'8% delle fatture non viene pagato mai o talmente in ritardo che le imprese sono costrette a trattare questi casi come casi di mancato pagamento.

‘Zahlungsverzug: L'effetto domino mostra chiaramente che quasi il 40% delle piccole e medie imprese subisce le conseguenze negative dirette di pagamenti avvenuti in ritardo; questo riduce per esempio gli investimenti in innovazioni o impedisce i bonus natalizi, ma può anche causare una diminuzione degli stipendi.

Per saperne di più

Technologie-Entwicklungen

Sage ha interpellato migliaia di consumatori e di persone attive nel settore tecnologico negli Stati Uniti e nel Regno Unito. Il nostro obiettivo era scoprire cosa pensassero davvero le persone dell'intelligenza artificiale (IA).

Gli effetti dell'intelligenza artificiale sono percepibili a livello mondiale. L'idea di intelligenza artificiale varia a seconda della percezione che ne hanno i vari gruppi di interesse in tutto il globo, a partire dal settore tecnologico, passando per il mondo degli affari, fino ad arrivare ai consumatori; una cosa è però chiara: l'impatto che l'intelligenza artificiale ha sull'economia e che ben presto avrà anche sulla nostra vita di tutti i giorni è l'argomento tecnologico sulla bocca di tutti.

Sage ha interpellato migliaia di consumatori e di persone attive nel settore tecnologico negli Stati Uniti e nel Regno Unito. Il nostro obiettivo era scoprire cosa pensassero davvero le persone dell'intelligenza artificiale per scoprire che idea ne hanno e dove se la sono fatta. Vogliamo inoltre continuare il nostro lavoro nell'individuare i problemi immediati e reali che vanno risolti.

"Alcuni dei nostri risultati ci hanno sorpreso", racconta Kriti Sharma, vice presidente del settore bot e IA presso Sage. "Nonostante la maggior parte delle persone abbia un atteggiamento ottimista nei confronti dell'intelligenza artificiale, molti -quasi la metà di tutti gli utenti interpellati - hanno ammesso candidamente che "non hanno nessuna idea di cosa sia in realtà l'intelligenza artificiale”. Nonostante il settore tecnologico consideri l'intelligenza artificiale come il tema d'attualità più importante, c'è ancora molto da fare per spiegare cosa sia davvero, come possa essere definita e a cosa serva.”

Scarica il rapporto completo (PDF: 553 KB)

Schülergruppe

La Sage Foundation e LKMco presentano nuovi dati sulla vita quotidiana dei giovani senzatetto e spiegano ciò che tutti noi possiamo fare per sostenere i giovani che lottano per avere migliori opportunità.

#placetocallhome
​ Segui il dialogo su @sagefoundation

Questo rapporto è stato commissionato dalla Sage Foundation e redatto da Think and Action Tank LKMco per la formazione e lo sviluppo della gioventù. (lkmco.org.uk |  @LKMco)

Ci siamo posti una domanda importante.

Come può succedere che un giovane rimanga senza una casa?

Purtroppo ogni giorno ci sono migliaia di giovani che si trovano in questa situazione. Il fenomeno dei senzatetto fra i giovani è un problema enorme e dilagante, ma è poco conosciuto e deve essere affrontato con urgenza.

Sage ha commissionato questo rapporto perché vuole dare la possibilità a tutti i giovani di sfruttare appieno le loro potenzialità. Il nostro impegno filantropico tramite la Sage Foundation consiste nel dar vita a un mondo nel quale a nessun giovane venga impedito di realizzare le proprie potenzialità.

Abbiamo compreso quanto importante sia commissionare studi indipendenti sui giovani senzatetto in Gran Bretagna per comprendere meglio l'ampiezza delle misure da realizzare e scoprire che tipo di lavoro esemplare è già stato fatto e come canalizzare al meglio il nostro aiuto. Abbiamo deciso di concentrarci su Londra e Newcastle, la città natale di Sage.

Perché questo è importante per la nostra business builder community?

Porre fine alla condizione di senzatetto tra i giovani e assicurarsi che ricevano il sostegno di cui hanno bisogno non è solo possibile, ma si tratta anche di un dovere per una società giusta e moderna. Se facciamo nostra questa sfida possiamo cambiare il nostro futuro.

Siamo convinti che le imprese debbano svolgere un ruolo centrale nell'offrire delle abitazioni ai giovani senzatetto. Dobbiamo usare le nostre risorse per sostenere le autorità locali, i leader politici, le organizzazioni di beneficenza e le autorità scolastiche nei nostri comuni e lavorare insieme a loro per rafforzare, incrementare e ampliare i servizi che combattono il fenomeno dei senzatetto tra i giovani, eliminandone le cause alla radice.

Risultati della ricerca: cosa abbiamo scoperto?

La realtà dei giovani senzatetto va ben oltre la comune immagine del dormire sotto un ponte. Si tratta di una realtà che spesso si fa grande fatica a riconoscere.

I rapporti che provengono dalla Gran Bretagna sono spaventosi. I giovani di età compresa tra i 16 e i 24 anni ufficialmente riconosciuti come senzatetto sono in realtà solo il 12% (16'000) del numero totale di quelli che si rivolgono alle proprie autorità locali per ricevere sostegno. A quasi il doppio delle persone (il 22%, pari a 30'000 persone) viene rifiutato qualsiasi tipo di aiuto.

Queste cifre non tengono conto nemmeno dei senzatetto "nascosti" che vivono per strada o che ogni notte si spostano di divano in divano senza una dimora fissa. Secondo le stime ogni sera ci sono fino a 255'000 giovani circa che si trovano a vivere la condizione di senzatetto in sordina. Tutti sono in pericolo, tutti hanno bisogno di aiuto. Rimangono però invisibili e probabilmente non vengono controllati né adeguatamente sostenuti.

Molti dei fattori di rischio che portano i giovani a trovarsi senza una casa potrebbero essere riconosciuti per tempo e affrontati in modo appropriato. In questo modo, si assisterebbe a netta riduzione del problema. Un quinto circa dei giovani senzatetto ha abbandonato istituti, case-famiglia o genitori adottivi, un quarto appartiene al gruppo LGBT (lesbiche, gay, bisessuali e transgender) e il 14% ha già un passato criminale alle spalle. La presenza di soluzioni migliori per ciascuna di queste esperienze di vita potrebbero aiutare un maggior numero di giovani ad avere una possibilità.

Dare ascolto alle voci dei giovani: la nostra tipologia di ricerca

Nel dibattito mancano spesso le voci dei giovani senzatetto, ma le nostre ricerche mostrano come vi sia una forte correlazione tra livello di istruzione e la mancanza di una dimora fissa.

Abbiamo constatato che alcuni errori nel sistema portano a emarginare troppi giovani dalla possibilità di formazione nonostante gli ambiziosi obiettivi che essi spesso si pongono. Non bisogna dimenticare che sono proprio i più giovani ad avere bisogno della stabilità e delle possibilità offerte da un buon sistema scolastico.

Per questo all'interno del rapporto volevamo ascoltare di prima mano almeno alcune delle storie di questi giovani e condividerle, invece di fare speculazioni sulla loro vita e sul tipo di aiuto di cui avrebbero bisogno.

Grazie alle associazioni Grenfell Housing Association e Your Homes Newcastle abbiamo lavorato a questo rapporto insieme a dieci giovani. Di età compresa tra i 17 e i 23 anni, hanno seguito una formazione di fotografia e di conduzione di interviste per poter raccontare in prima persona le loro storie uniche, profondamente personali e spesso traumatiche. È per noi un grande piacere presentare questi straordinari giovani all'interno del nostro rapporto.

Che cosa succede ora?

Questo rapporto rappresenta solo l'inizio per Sage e speriamo anche per altri come noi. I nostri consigli offrono uno spunto su come ognuno può dare il proprio contributo.

Questo non è solo un invito a collaborare, ma anche ad agire. Nel 2018 vogliamo collaborare con quadri dirigenti dell'economia privata, del mondo delle organizzazioni di beneficenza, della formazione, dei comuni e dei governi partendo dai consigli contenuti in questo rapporto. Continueremo a lavorare con i giovani e a parlare con loro. Inizieremo a Newcastle, la città natale di Sage, e cercheremo di offrire un sostegno innovativo e pratico in modo che quei giovani che hanno già vissuto l'esperienza di senzatetto non siano più a rischio di ricadute.

Seguici su @sagefoundation, per avere notizie del progetto.

Scarica il rapporto completo (PDF: 4,13 MB)

Sage Atlanta

Sage è felice di annunciare che da subito è possibile inviare candidature per il primo incontro Atlanta Newcastle Start-up Exchange.

Siamo lieti di annunciare l'Atlanta Newcastle Start-Up Exchange, in collaborazione con il ministero britannico del commercio internazionale, il Newcastle City Council, Invest Atlanta e l'Atlanta Mayor's Office of International Affairs .

       
  • Possiedi un'impresa start-up nel nordest attiva nei settori smart city, sicurezza cibernetica o aerospaziale? Hai prodotti o servizi già pronti per i mercati o gli investitori?
  •    
  • Desideri espandere i tuoi affari negli Stati Uniti?
  • Sei entusiasta all'idea di fungere da rappresentante delle start-up del nordest negli Stati Uniti? Sì? Allora sei al posto giusto!

Lo scambio offre a due alti dirigenti con imprese attive nei settori smart city, sicurezza cibernetica o aerospaziale la possibilità di partecipare a uno scambio per start-up di 5 giorni ad Atlanta, negli Stati Uniti.

In questo modo entrerai in contatto con decisori nazionali e regionali e potrai stringere contatti con investitori e dirigenti di aziende attive nei settori smart city, sicurezza cibernetica o aerospaziale. 

Atlanta ha più di 450'000 abitanti e si trova al centro della nona conurbazione statunitense, in cui vivono più di 5,7 milioni di persone. Atlanta è la città statunitense nella quale hanno sede imprese attive a livello mondiale quali Coca-Cola, Delta Air Lines, SunTrust Bank e CNN e svolge il ruolo di centro economico del sudest degli Stati Uniti. Con 66 college e università, tante aree verdi e con i costi per attività imprenditoriali tra i più bassi fra le grandi metropoli statunitensi, Atlanta offre opportunità fantastiche per le imprese del nordest che vogliono ampliare i contatti internazionali e accelerare la crescita.

Le candidature devono essere inviate entro le ore 17:00 di venerdì 11 agosto (ora britannica).  Le candidature verranno esaminate da un comitato composto da direttori d'azienda, organizzazioni e influencer del nordest.

PROLUNGAMENTO DELLA SCADENZA: IL TERMINE ULTIMO D'INVIO È STATO RINVIATO AL 18 AGOSTO

I primi 50 candidati riceveranno inoltre un abbonamento gratuito di 12 mesi al software online Sage One per la contabilità e il calcolo dei salari.

Il premio verrà consegnato durante l'Atlanta Cyber Week (dall'1 al 7 ottobre) oppure durante la Venture Atlanta Week (dall'8 al 14 ottobre); i candidati dovranno dunque essere disponibili a viaggiare in questi due periodi.

A un rappresentante di ogni start-up vincente verranno messi a disposizione i biglietti aerei, i pernottamenti, uno spazio proprio di co-working e i trasporti locali. I pasti non sono inclusi.

Potrai candidarti per iscritto (1'200 parole) oppure girando un breve video (al massimo 3 minuti) indicando le informazioni riportate di seguito.

       
  • Presenta la tua impresa e il tuo team e indica chi parteciperebbe al programma
  • Descrivi la fase in cui l'impresa si trova e quali obiettivi sono stati raggiunti finora
  • Indica il motivo per cui vuoi partecipare allo scambio tra start-up
  • Racconta ciò che ti aspetti dalla visita e come il mercato statunitense potrà influenzare il tuo futuro successo
  • Spiega come il nordest e il suo ecosistema per le start-up ha finora contribuito al tuo successo
  • Indica se al momento hai contatti internazionali
  • Allega alla tua candidatura una lettera di presentazione nella quale indichi il nome della ditta, il numero del registro di commercio, l'indirizzo della tua sede ufficiale, il tuo sito web e i dati di contatto. Se il video è troppo pesante per essere allegato, invialo per favore come file compresso o utilizza un servizio di trasmissione dati come WeTransfer.

Invia la tua candidatura a [email protected]

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Sage Investitionen

The Ethics of Code: Five Core Principles for Accountable AI. Queste linee guida sono state pubblicate per sostenere la creazione di un'intelligenza artificiale più etica e responsabile.

Noi di Sage siamo fieri di poterci impegnare in favore delle piccole e medie imprese. Il nostro impegno consiste dunque anche nell'affrontare i problemi delle amministrazioni locali, nello sviluppare prodotti di prima qualità e nell'aiutare i nostri clienti a usare la migliore e più moderna tecnologia disponibile ad oggi.

Con l'inizio della quarta rivoluzione industriale l'intelligenza artificiale (IA) si è guadagnata il posto d'onore sulla lista dei compiti che le imprese devono svolgere. A fronte di questa tendenza sempre più importante, abbiamo ritenuto fondamentale affrontare i dubbi di base sollevati dall'intelligenza artificiale. Volevamo anche esortare i nostri colleghi del settore tecnologico ad agire, chiedendo loro di sviluppare un'intelligenza artificiale etica e responsabile.

Trovi maggiori informazioni sulla nostra metodologia in "L'etica del codice: cinque principi di base per un'intelligenza artificiale responsabile".

Sage ha collaborato con il think tank Entrepreneurs Network per sviluppare ulteriormente le idee e le soluzioni politiche di un ampio gruppo di esperti e imprenditori. In questo modo si mira ad assicurare il successo degli imprenditori in ogni regione del Paese.

Oggi 66 imprenditori ed esperti di economia hanno posto il loro nome in calce a un documento indirizzato al prossimo governo per dare vita a un piano coerente a sostegno delle imprese britanniche.

Lettera aperta al prossimo primo ministro

Siamo convinti che i manifesti politici debbano contenere dei piani immediati per il rafforzamento delle imprese britanniche.

Indipendentemente dal suo indirizzo politico, il prossimo governo dovrà concentrare i propri sforzi nel sostenere milioni di start-up, scale-up e imprenditori del Regno Unito. Poiché sono loro che creano posti di lavoro, danno impulso all'economia, migliorano la produttività, sfruttano le possibilità commerciali, aumentano i futuri introiti fiscali del governo e pagano per l'istruzione e la copertura sanitaria necessarie al nostro Paese.

Per questo motivo siamo a favore di una serie di misure illustrate in un rapporto dettagliato pubblicato oggi. Tali misure potrebbero venire implementate immediatamente per creare una cultura imprenditoriale e migliorare le prospettive delle imprese in tutta la Gran Bretagna. Queste misure:

  • offrirebbero un sostegno più mirato alle imprese;
  • incoraggerebbero i giovani ad acquisire le capacità necessarie per diventare imprenditori o trovare possibilità di impiego imprenditoriali;
  • metterebbero la trasformazione digitale al centro dell'agenda del governo, contribuendo a chiudere il nostro gap produttivo;
  • creerebbero una riforma del sistema dei visti e migliorerebbero l'accesso ai talenti;
  • semplificherebbero la gestione delle piccole imprese;
  • applicherebbero un principio di innovazione alla regolamentazione e alla sperimentazione per rendere possibile l'implementazione di tecnologie dirompenti senza impedire le innovazioni;
  • aprirebbero un innovativo mercato digitale per accelerare le assegnazioni dei contratti nel settore delle piccole e medie imprese; 
  • predisporrebbero le piccole imprese e le imprese scale-up a sfruttare al meglio le possibilità di esportazione.

Queste misure non dipendono dalle trattative legate alla Brexit né richiedono grandi spese pubbliche, ma servono piuttosto a far passare un messaggio, ovvero che il Regno Unito è il luogo migliore per fondare e ampliare imprese. Invitiamo il prossimo primo ministro a realizzare queste misure.

Firmatari
Giles Andrews, cofondatore & CEO, Zopa; Peter Bance, CEO, Origami Energy; Mairi Bannon, cofondatrice & Director, Strategic Dimensions; Maxine Benson, fondatrice, Everywoman; Mark Brownridge, Director General, EISA; Ed Bussey, fondatore & CEO, Quill; Glen Calvert, fondatore & CEO, Affectv; Zabetta Camilleri, fondatrice & CEO, Shopological; Duncan Cheatle, fondatore, Prelude Group & Rise To; James Codling, cofondatore, VentureFounders; Rachel Coldicutt, CEO, Doteveryone; Alison Cork, fondatrice e CEO, Alison at Home; Rachael Corson, fondatrice di Afrocenchix; Gareth Davies, cofondatore e CEO, Adbrain; Dana Denis-Smith, fondatrice e CEO, Obelisk Support & First 100 Years; Romilly Dennys, Executive Director, Coadec; Rajeeb Dey MBE, CEO, Learnerbly; Sam Dumitriu, Research Economist, Adam Smith Institute; Steve Folwell, cofondatore e CEO, LoveSpace; Lance Forman, Managing Director, H. Forman & Son; Jonathan Gan, fondatore, Whichit; Gemma Godfrey, fondatrice & CEO, Moola; Sam Gordon, cofondatore, Gordon & Eden; Kate Grussing, fondatrice e Managing Director, Sapphire Partners; Chris Haley, Executive Director, Policy and Research, Nesta; Nick Halstead, CEO & fondatore, DataSift; David Holloway, fondatore & CEO, Marlin Hawk; Mike Jackson, fondatore & CEO, Webstart Bristol; Simon Johnson, presidente dell'Associazione dei gioiellieri britannici; Husayn Kassai, cofondatore, Onfido; Stephen Kelly, CEO, Sage; Laurence Kemball-Cook, CEO e fondatore, Pavegen Systems; Marta Krupińska, cofondatrice, Azimo; Kate Lester, fondatrice e CEO, Diamond Logistics; Stuart Lucas, fondatore & Co-CEO, Asset Match; Jeff Lynn, Chief Executive Officer, Seedrs; Alex MacDonald, cofondatore & Co-CEO, Velocity; Graeme Malcolm OBE, fondatore & CEO, M Squared Lasers; Chris McCullough, cofondatore, RotaGeek; Fiona McIntosh, cofondatrice & Creative Director, Blow Ltd; Simon McVicker, Director of Policy and External Affairs, IPSE; Cyrus Mewawalla, fondatore e Managing Director, CM Research; Charlie Mowat, fondatore & Managing Director, The Clean Space; David Murray-Hundley, presidente Efundamantals; Guy Myles, fondatore, Flying Colours; Michael Nabarro, cofondatore & CEO, Spektrix; Pierre-Simon Ntiruhungwa, Head, Founders of the Future; Irina Pafomova, cofondatrice, Engelworks; Alastair Paterson, CEO e cofondatore, Digital Shadows; Stephen Phillips, CEO, ZappiStore; Edward Poland, cofondatore & COO, Hire Space; Sean Ramsden, CEO, Ramsden International; Modwenna Rees-Mogg, fondatrice e CEO AngelNews; Karina Robinson, CEO, Robinson Hambro; Philip Salter, fondatore, The Entrepreneurs Network; Alexander Schey, cofondatore, Vantage Power; Tobyy Schulz, cofondatore, Vantage Power; Russ Shaw, fondatore, Tech London Advocates; Sam Smith, fondatore, finnCap; Patrick Stobbs, cofondatore & COO, Jukedeck; Will Swannell, cofondatore & CEO, Hire Space; Jeffrey Thomas, Chairman & cofondatore, UKCloud; Michele Trusolino, cofondatore & COO, Debut; Elizabeth Varley, fondatrice, TechHub; Ross Williams, fondatore e Chairman, Venntro Media Group, Simon Woodroffe OBE, fondatore, YO! Sushi, YOTEL & YO! Home

In accompagnamento a questo documento, The Entrepreneurs Network ha pubblicato un rapporto strategico dettagliato: „A Boost for British Businesses“. Esso contiene contributi redatti dalle seguenti organizzazioni e aziende: Institute of Directors, Federation of Small Businesses, Adam Smith Institute, Sage, IPSE, SQW, Coadec e Nesta. Il progetto è sponsorizzato da Sage. Scaricate il rapporto completo.

Le rivendicazioni indirizzate alla politica sono in prima linea nella ricerca in Gran Bretagna. Non affidatevi alle incertezze dei negoziati Brexit. Le rivendicazioni potrebbero venire accettate da tutti i partiti politici e non peserebbero in modo eccessivo sull'erario statale.

Philip Salter, fondatore di The Entrepreneurs Network, spiega: "Il documento e il rapporto illustrano il desiderio degli imprenditori di usufruire di una politica migliore che vada incontro ai loro obiettivi. Allo stesso tempo essi servono a illustrare le ottime idee degli esperti per rendere il Regno Unito più competitivo. Questa non vuole essere l'ultima parola sulla necessità di appoggiare gli imprenditori, ma l'inizio di un dialogo a livello nazionale che chiarisca ciò di cui le imprese hanno davvero bisogno per prosperare.“

Stephen Kelly, Chief Executive di Sage ed ex Chief Operating Officer del governo britannico spiega: "A partire dalla recessione economica e dalla Brexit, le piccole e medie imprese hanno dimostrato di essere le più robuste creando più di due terzi di tutti i nuovi posti di lavoro nel Regno Unito. Non è mai stato così importante per il governo, indipendentemente dalle sue convinzioni politiche, prestare ascolto agli imprenditori britannici.  La semplificazione del sistema è una tematica che si ritrova in tutto il rapporto. Che si parli del settore acquisti, della legislazione, delle tasse, delle qualifiche o del sostegno alle imprese, la capacità di semplificare il lavoro delle aziende e liberarle da linee guida datate e restrittive è decisivo se vogliamo sfruttare al meglio le loro potenzialità.“

Sage Spanien

Madrid, 6 febbraio 2017: Sage, leader nel settore dei sistemi di contabilità sul cloud a livello mondiale, ha appena sviluppato un piano per sostenere le PMI e le imprese professionali della penisola iberica ad affrontare la trasformazione digitale.

Il fondo di 3 milioni di euro sosterrà circa 5'400 imprese e consentirà loro di acquistare le nuove soluzioni di management che Sage ha da poco lanciato sul mercato: Sage 50c, Sage 200c, Sage Despachos for Life e Sage X3.

Luis Pardo, direttore di Sage Iberia, ha affermato: "L'avvio di questo piano di sostegno sottolinea il nostro impegno a favorire le piccole e medie imprese e quelle professionali, i costruttori del business di questo Paese, a integrare nel mercato tecnologie leader. In questo modo le aziende possono migliorare le loro procedure gestionali e affrontare al meglio la trasformazione digitale.“

Kleine und mittlere Unternehmen

16 gennaio 2017: le piccole imprese continuano a sentirsi trascurate dai loro governi. È questo il risultato di un nuovo studio condotto da Sage. Alla vigilia dell'annuale Forum economico mondiale (WEF), il 67% delle piccole imprese si sente sottorappresentato dalla politica, che non le inserisce tra le priorità del loro ordine del giorno. Per questo motivo Stephen Kelly, CEO di Sage, ha annunciato che per la seconda volta di seguito boicotterà Davos.

Per offrire alle imprese una piattaforma e consentire loro di entrare in contatto con i decisori politici, Sage ha deciso di varare un proprio forum per imprenditori. Il forum offre agli imprenditori di tutto il mondo idee, eventi e partenariati strategici per dare a tutti una forte voce comune che trovi ascolto sulla scena mondiale.

Sage desidera così continuare a impegnarsi nell'unire governi e imprese. In dicembre Sage ha fatto visita al primo ministro australiano, Malcolm Turnbull, e ha ricevuto il primo ministro irlandese Enda Kenny a Dublino per parlare delle sfide affrontate dalle piccole imprese nei loro rispettivi Paesi. In Gran Bretagna si sono inoltre tenute due manifestazioni che hanno permesso l'incontro di ministri e associazioni economiche per discutere delle conseguenze del referendum sull'UE per gli imprenditori.

Nel primo studio globale del forum emerge chiaramente che gli imprenditori rimangono ottimisti nonostante l'instabilità presente a livello globale. Tre quarti (75%) di essi stimano che il fatturato della loro impresa dovrebbe crescere nei prossimi 12 mesi (26%) o rimanere costante (49%), mentre più di un terzo (34%) sta pianificando l'introduzione di un nuovo prodotto o servizio. Fino al 2017 la burocrazia ha comunque continuato a rappresentare il problema maggiore (18%) e le imprese continuano a desiderare un sostegno migliore da parte dei governi. Quasi la metà (49%) ritiene che una modifica delle barriere burocratiche rappresenterebbe il cambiamento più positivo che i governi potrebbero avviare, seguito dalla concessione di vantaggi fiscali (46%) e da iniezioni finanziarie per sostenere le innovazioni (34%).

Stephen Kelly, CEO di Sage, ha affermato: "Troppo spesso le piccole imprese vengono escluse quando i leader politici del mondo discutono di economia globale. Ciò diventa particolarmente evidente in occasione dell'annuale Forum economico mondiale di Davos, dove le piccole imprese non sono nemmeno oggetto di discussione. Ancora più grave è il fatto che il 60% di esse non è neanche informato dello svolgimento del forum. È davvero assurdo, soprattutto se si pensa che le piccole imprese creano i due terzi di tutti i posti di lavoro nella maggior parte delle economie nazionali e che insieme formano oltre il 98% di tutte le imprese.

Kelly continua: "I piccoli imprenditori rappresentano dei modelli per l'economia. Continuano a lavorare quando tutti gli altri sono andati a casa e si sacrificano in prima persona per far crescere le loro aziende e sostenere le famiglie e le loro comunità locali. I decisori nella politica e nelle grandi imprese devono capire che questi modelli vanno sostenuti e ascoltati se vogliamo assicurare la futura stabilità dell'economia mondiale."

Il forum è aperto a tutte le piccole imprese e viene regolarmente aggiornato con diversi contenuti ed esperienze personali dei contributori e dei consulenti.